Brani scelti, letture fatte nel silenzio della propria stanza dove è assente il lato mondano ma l’eleganza.
(In)consapevolezza della vecchiaia
“E scopro nella notte che la vecchiaia e la giovinezza possiedono straordinari, inattesi punti di contatto. Come tutti grandi dolori. Vecchiaia e gioventù si accaniscono sui dolori e sulle malinconie.. Mi sono accesso un’altra sigaretta, allora, mentre le lacrime mi salivano negli occhi dritto dritto da dentro. Anche dalla mia finestra si vedono i gabbiani, gli stessi, forse, che sta vedendo adesso Gegè, anche lui con le lacrime negli occhi (…). Si Gegè, tu, io, i nostri splendidi amici e compagni estivi, facevamo il tuffo a mare e a d ogni tuffo ci lasciavamo il mondo alle spalle. Ogni tuffo, una ierofania, un’incursione azzardata e sempre ben riuscita del sacro nel profano (…). Piango a dirotto, Gegè, perché adesso capisco una cosa che mi strazia ma non mi abbandona all’infelicità, solo ora comprendo, Gegè, che è tutta la vita che attendo, con un desiderio scandaloso e illibato, di aver sempre e solo desiderato unicamente una cosa, diventare vecchio.” Paolo Sorrentino “Hanno tutti ragione”, Feltrinelli, marzo 2010

